Per Giulia, per ogni donna resa schiava e pedina, il Telesi@ ha gridato “No, non una di meno!”

In data 29 novembre 2023, gli studenti e le studentesse del Telesi@ hanno animato un corteo dipinto da striscioni e cartelloni che condannano la violenza contro

A cura di Elisa Simone 5ªES1 –
In data 29 novembre 2023, gli studenti e le studentesse del Telesi@ hanno animato un corteo dipinto da striscioni e cartelloni che condannano la violenza contro le donne ed il ruolo subalterno cui sono relegate all’interno della società, al fine di onorare la Giornata del 25 novembre durante la quale la tematica è stata trattata in maniera poliedrica in tutte le aule dell’IIS Telesi@. Partito da via Caio Ponzio Telesino, il corteo ha raggiunto Piazza Minieri dopo aver intonato per le strade telesine inni e slogan volti ad una potente quanto necessaria presa di coscienza in merito al tema che ha mosso gli animi del corpo scolastico. Tra magliette celebranti impronte rosse come il sangue di chi ha pagato, con la morte fisica o spirituale, il peso di essere donna come una condanna capitale stabilita a monte dal patriarcato imperante, gli animi degli studenti e delle studentesse si sono uniti alle grida silenziose dei 109 Soli nell’ombra che hanno lasciato la Terra. Al termine del corteo, a Piazza Minieri, gli interventi delle Istituzioni presenti, introdotti dalla Dirigente scolastica Angela Maria Pelosi, hanno invitato tutti i presenti a prendere in mano la situazione, diventando testimoni e attivi operatori sociali di contrasto al dilagante fenomeno della violenza di genere. Quindi, gli studenti e le studentesse hanno preso la parola e, attraverso testi letterari e non, hanno espresso la propria condanna alla dolorosa piaga sociale del femminicidio. In particolare, un intervento giuridico sulle norme previste in merito, dalla Convenzione di Istanbul al Codice Rosso, ha dimostrato come il vero lavoro da compiere sia quello culturale a partire dalla necessità di imprimere il valore dell’uguaglianza e del rispetto nelle giovani generazioni, speranza vera di cambiamento. Al di là del momento formativo scaturito dall’incontro di tutte le sedi, le tessere del puzzle Telesi@, la manifestazione ha rappresentato un grande evento empatico, di cordoglio per le vittime della violenza di genere, i cui carnefici sono il frutto malato di una società ugualmente degenerata e degradata, di commossa partecipazione al dolore di vite spezzate, di presa di posizione per permettere alle Donne di essere libere, non più coraggiose. Affinché non un’altra singola donna abbia ali tarpate, mente incatenata, occhi piangenti, il Telesi@ ha manifestato contro chi usa la violenza per nascondere la propria insicurezza. Per Giulia, per ogni donna resa schiava e pedina, il Telesi@ ha
gridato “No, non una di meno!”

Tutti i lavori preparati dagli studenti e dalle studentesse dell’IIS Telesi@ saranno fotografati per la creazione di una pubblicazione ad opera della Pro Loco di Telese Terme.