Favoloso Calvino

Il giorno 20 dicembre 2023 le classi 5ªL2, 5ªL1 e 4ªL2 si sono recate a Roma, nelle scuderie del Quirinale, per partecipare alla mostra “Favoloso Calvino”

Il giorno 20/12/2023 le classi 5ªL2, 5ªL1 e 4ªL2 si sono recate a Roma, nelle scuderie del Quirinale, per partecipare alla mostra “Favoloso Calvino” in occasione del centenario della nascita dello scrittore Italo Calvino, ospitata in loco fino al 4 febbraio 2024. Delle guide molto preparate ci hanno mostrato varie tappe della vita di Calvino fino alla sua morte. Ogni tappa é accompagnata da varie opere, alcune realizzate dallo stesso scrittore e altre a lui dedicate. Il punto di partenza è stata un’opera, una foresta molto particolare, che rimanda non solo al libro “Il barone rampante”, uno dei più famosi, dove il protagonista scappa dai suoi problemi rifugiandosi sugli alberi che saranno la sua casa per tutta la vita, ma anche alla sua partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale come partigiano. Dopo questa prima introduzione, si é passati alle sezione dedicata ai primi anni di vita di Calvino: lo scrittore nacque a Cuba nel 1923 da genitori botanici e si trasferisce in Italia quando Italo aveva solo tre anni, stabilendosi a Sanremo. Durante l’adolescenza si appassiona alla cinematografia e alla scrittura,che viene influenzata dalla situazione politica del tempo. Scoppia la Seconda Guerra Mondiale e dopo gli anni da partigiano aderisce al Partito Comunista di cui ne farà parte fino al 1957. Nella terza sezione viene illustrato come, nella seconda metà degli anni Quaranta, Calvino decida di dedicarsi alla letteratura, cominciando a pubblicare racconti ed articoli ed entrando a far parte della casa editrice Einaudi, che sarà una delle colonne portanti della sua vita. A tutto questo sono stati affiancati dei ritratti dello scrittore: alcuni di un suo caro amico, altri opera di vari artisti , in quanto la sua é stata una delle figure preferite in tale ambito. La sezione seguente è dedicata ad uno degli aspetti più caratteristici dell’attività calviniana: l’oscillazione tra argomenti realistici e fiabeschi. Da qui in avanti vengono illustrate varie opere ispirate da Calvino, come “gli acquerelli” di Pedro Cano su “ Le città invisibili”, ma anche opere d’arte che lo scrittore ha scelto per i suoi scritti, come nel caso di Klee e Picasso. La sesta sezione è dedicata invece all’esperienza dei racconti cosmicomici ed in particolare all’interesse di Calvino per l’astronomia, la cartografia e la geografia. Tra i pezzi esposti spiccano “la mappa lunare” di Gian Domenico Cassini e “la rappresentazione del Mediterraneo” di Opicino De Canistris. Il tema dell’ultima sala ricorda la quantità di nuovi progetti che Calvino aveva in mente al momento della sua morte; di rilievo è infatti l’opera di Giulio Paolini che si incentra sullo sguardo dello scrittore, il quale rappresenta il filo conduttore della mostra. Al termine di questa esperienza le classi hanno visitato la città di Roma, tra cui la Fontana di Trevi, il Pantheon e Piazza Navona. La giornata si è conclusa quando alle ore 18:00 gli studenti e i docenti hanno fatto ritorno al pullman, stanchi ma felici.

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