È così che Sally Cangione, uno dei musicisti professionisti dell’Accademia Santa Sofia di Benevento, ha esordito nella sala del Cinema Modernissimo martedì 23 gennaio, per spiegare cosa fossero le scale e come Pino Daniele le utilizzasse per “adeguare” la musica partenopea agli altri stili con cui entrava in contatto. Il cantante e chitarrista ha descritto il defunto cantautore come un artista curioso e multiforme, che, come solo i veri geni possono fare, ha attinto da diversi generi musicali in giro per il mondo per creare un tipo di musica tutto suo. Gli studenti del Telesi@, aderenti al progetto “Pino Daniele tra note, emozioni e passioni” promosso dall’Accademia Santa Sofia, hanno riscoperto così il talento di un autore che è diventato un’icona indiscussa della cultura musicale campana. Addentrandosi pian piano tra le note delle sue canzoni, guidati da Sally Cangione, i ragazzi hanno scoperto il carattere multiculturale della sua musica che va dai ritmi brasiliani della Bossa Nova alla cultura afroamericana dello swing, dell’improvvisazione del Jazz allo shuffle, il ritmo trascinato e dolente del Blues, alla musica dell’anima del Soul, fino ad arrivare al Rock ‘n’ Roll.
Durante l’incontro-spettacolo, gli studenti hanno avuto l’occasione di riascoltare le canzoni più belle di Pino Daniele, cantate dalla voce di Sally Cangione e suonate dalla sua chitarra, accompagnata dalle percussioni di Enzo Del Basso e dal sassofono di Umberto Aucone che, con la loro grande maestria e la loro capacità di intrattenere il pubblico, hanno coinvolto i partecipanti nelle loro esibizioni. Sulle note dei pezzi più famosi del cantautore quali “Sara non piangere”, “Quando” e “Napule è”, gli studenti del Telesi@ hanno rivissuto i momenti salienti della vita di Pino Daniele raccontati dall’attrice Monica Carbini che, con la sua grande espressività, ha rapito i ragazzi trasportandoli nella Napoli del cantautore e li ha resi partecipi delle tappe più significative della sua vita: la sua infanzia travagliata di bambino gentile e altruista e allo stesso tempo scontroso e introverso, la sua adolescenza trascorsa a via San Sebastiano, dove il cantante in erba si aggirava per i negozi di musica alla ricerca di chitarre e dischi, che consumava voracemente. Attraverso la Carbini, gli studenti hanno vissuto così gli anni in cui nasceva l’amicizia fraterna con Massimo Troisi, i momenti in cui si è innamorato delle tre donne della sua vita e quelli in cui cantava amorevolmente per i figli. Tutto questo, come ha ribadito l’attrice stessa, è soltanto un pezzetto di ciò che è stato ed ha rappresentato Pino Daniele, uno dei più importanti artisti del panorama contemporaneo italiano, la cui eredità vive nella sua musica.
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