L’onorevole di Sciascia: un gioco di potere e verità

di Aurora Nocera 5ªSA2

La cultura, l’arte e il teatro sono da sempre strumenti potenti per affrontare temi sociali, politici e culturali, spesso in grado di suscitare riflessioni profonde nella società. In questo contesto, la rappresentazione teatrale de L’onorevole di Leonardo Sciascia, che abbiamo portato in scena all’interno di un laboratorio teatrale realizzato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si inserisce come una delle esperienze più significative, in quanto abbiamo avuto l’opportunità di entrare nel vivo di un’opera letteraria che, pur scritta negli anni ’60, risulta ancora oggi incredibilmente attuale.

L’onorevole si sviluppa attorno alla figura di un politico, che incarna l’archetipo del “potere corruttore”. L’opera offre una visione tragica e ironica della politica italiana, presentando un uomo che, pur desiderando migliorare la condizione sociale del proprio paese, cede progressivamente alla logica del compromesso e del clientelismo. Attraverso questo personaggio, Sciascia mette in luce la sottile linea tra l’onore e il disonore, tra l’ideale e la pratica, facendo emergere le contraddizioni che si annidano dentro la politica e la società.

Mettere in scena un’opera teatrale di questo calibro non è stato semplice, ma con grande volontà ci siamo immersi nei vari ruoli, imparando anche ad apprezzare il potere del teatro come strumento di critica sociale. L’interpretazione è stata ardua, ma durante le nostre prove, tra momenti di risate, di supporto collettivo, di condivisione, abbiamo interiorizzato e riflettuto appieno sui temi morali e sull’importanza delle scelte che facciamo. Abbiamo cercato di mostrare questa complessità, mettendo in evidenza la lotta tra il rispetto di sé e il desiderio di far parte di un sistema che offre solo compromessi. Il laboratorio non è stato solo un’esperienza di apprendimento teatrale, ma anche una possibilità di crescita personale. In un momento storico in cui le questioni legate alla politica e alla corruzione sono ancora centrali, questa rappresentazione ci ha offerto un’importante occasione di riflessione, unendo arte, educazione e impegno sociale.