Un viaggio nelle profondità dell’anima e del mistero: è quello che le classi 3SA1, 2SA3 e 1SA2 del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate hanno avuto l’opportunità di intraprendere durante l’incontro online con Benedetta Bonfiglioli, autrice del romanzo “Incorporea”. L’evento, organizzato dalla professoressa Anna Cinzia Lettieri in collaborazione con la libreria Controvento nell’ambito del progetto “Autori a scuola”, è stato un momento di intensa condivisione che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di studenti e docenti. Il tutto è avvenuto il 21 gennaio 2025 nella Sala della Biblioteca.
Come suggerisce il titolo, l’opera tratta il tema dell’incorporeità inserita nel contesto dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Jude è la protagonista, una ragazza come tante, alle prese con la complessità dell’adolescenza, che racconta la sua storia e ci offre uno sguardo sul suo vissuto emotivo e mentale. La narrazione, profonda ma scorrevole nonostante gli argomenti trattati, lascia al termine del libro una riflessione che è al contempo essenziale e ambivalente, sia sul testo che sulla nostra coscienza di sé.
L’incontro è iniziato con l’intervento di Raffaella Buso, responsabile dell’ufficio stampa della casa editrice Giralangolo, che ha salutato calorosamente i presenti e concluso con un invito a continuare a coltivare l’amore per la lettura, prima di lasciare la parola all’autrice, pronta a rispondere alle domande degli studenti.
L’incontro si è articolato con la lettura di alcune riflessioni e domande degli stessi studenti, con la guida della professoressa Lettieri. Benedetta Bonfiglioli, con il suo sorriso sincero e la sua voce accogliente, ha raccontato come “Incorporea” le abbia permesso di esplorare il lato più intimo e vulnerabile dell’essere umano.
Le risposte alle curiosità degli studenti non si sono fatte attendere. Si è discusso a partire dal significato profondo di alcuni passaggi fino alle difficoltà di creare personaggi così complessi e realistici.
Non sono mancati momenti di grande commozione. Una studentessa, visibilmente emozionata, ha raccontato come il romanzo l’abbia coinvolta profondamente, facendola sentire vicina alla protagonista.«È stata una delle prime volte in cui mi sono riconosciuta così tanto nei pensieri e nelle paure di Jude. Tuttavia, ciò che mi ha emozionata di più è stato il momento in cui la protagonista ha vissuto il suo primo attacco di panico. La descrizione dettagliata di quel momento mi ha colta di sorpresa, suscitando in me una sensazione di blocco che mi ha attraversato mentre leggevo. Mi sono immaginata Jude davanti a me, come una cara amica, ma non sapevo come aiutarla. Quell’episodio mi ha riportato alla mia prima esperienza con un attacco di panico, e rivivere quelle sensazioni mi ha spinta a riflettere su me stessa e sul percorso che ho fatto per superare quella difficoltà», ha confidato Simona Del Vecchio, una studentessa della 2ªSA3, lasciando che le sue parole riempissero un silenzio denso di significato. In risposta, l’autrice le ha dedicato un ringraziamento speciale.
L’incontro si è concluso con la speranza di poter rivivere momenti simili e con un po’ di curiosità sui prossimi lavori dell’autrice. Nonostante lo schermo che separava i partecipanti, l’esperienza è stata tutt’altro che “incorporea”. È stata tangibile, vera, vibrante. Un momento di unione che ha ricordato come la lettura non sia una attività solitaria, ma una connessione innegabile tra le persone che si lasciano avvolgere da questo infinito mondo di parole e pagine.
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