Un viaggio dietro la macchina da presa, tra emozioni, creatività e nuove scoperte

di Martina Palma 3ªSA1

Il Telesi@ ha recentemente presentato il risultato finale di un progetto che ha coinvolto un gruppo di studenti in un intenso laboratorio di cinematografia.

Il corso, ideato per avvicinare i giovani al mondo del cinema, promosso dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è culminato con la presentazione di un cortometraggio, risultato di quest’ avventura condivisa.

Durante le settimane del corso, gli studenti hanno potuto sperimentare ogni aspetto della produzione cinematografica, insieme a persone competenti del settore: l’esperto, attore, regista e sceneggiatore Corrado Ardone ed il tutor, la professoressa Lettieri Anna Cinzia. Hanno scritto brevi sceneggiature e imparato a girare scene. Il programma non era solo tecnico, ma puntava a stimolare la creatività e il lavoro di squadra.

Ogni esercizio si è trasformato in un’opportunità per scoprire talenti nascosti, rafforzare l’autostima e avere una migliore consapevolezza di sé stessi e delle proprie capacità.

L’evento conclusivo è stato il momento più emozionante, la proiezione di un corto. A raccontarlo è stata Martina Palma, una delle ragazze coinvolte, che con passione e una punta di emozione ha introdotto la successiva visione del cortometraggio.

“Durante questo percorso, abbiamo esplorato il mondo del cinema non solo come tecnica, ma anche come potente mezzo di espressione e narrazione. Abbiamo imparato a trasformare idee in immagini, affrontando con entusiasmo le sfide della scrittura, della regia ed infine del montaggio.”

La giovane ha raccontato le difficoltà iniziali nell’adattarsi ai ruoli tecnici e creativi, ma anche l’appagamento  di vedere il risultato finale.

“È stato un viaggio di scoperta e collaborazione, in cui abbiamo sperimentato una varietà di emozioni: dall’entusiasmo iniziale della creazione di una storia, alla tensione durante le riprese, fino alla soddisfazione di vedere le immagini prendere vita sullo schermo. Ognuno di noi ha messo una parte di sé in questo progetto, trovando nuove forme di espressione e lasciandosi ispirare dal lavoro di squadra.”

“Eden”, il titolo del cortometraggio, narra di una storia distopica, in un universo dove persino i pensieri sono controllati e distorti, in un “Eden” non così paradisiaco tanto  quanto si possa pensare. Le vicende di un giovane uomo che si ribella a questo sistema e fa appello alle sue libertà, affrontando le conseguenze delle sue azioni.

Con la proiezione del lavoro finale e gli applausi del pubblico, il laboratorio si è concluso lasciando nei ragazzi il desiderio di continuare a esplorare il mondo del cinema.

Il progetto ha dimostrato che il cinema non è solo un’arte, ma anche uno strumento per stimolare emozioni, rafforzare la fiducia e incoraggiare i giovani a credere nei loro sogni. E chissà, forse tra quei banchi è già nato il prossimo regista di domani.