Con l’avvento della primavera, il 21 Marzo 2025, in Italia si è celebrata la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Questa ricorrenza, promossa dall’Associazione Libera, ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sulla necessità di mantenere viva la Memoria di chi ha perso la vita a causa della violenza mafiosa.
Anche il nostro Istituto, con la partecipazione delle classi 4ªES1, 4ªES2 e 5ªES1 del Liceo Economico Sociale e 3ªSA1, 4ªSA1 e 5ªSA1 delle Scienze Applicate, ha commemorato le vittime innocenti con la solenne lettura dei nomi. L’evento fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Maria Pelosi, e dal componente del presidio territoriale Libera valle telesina e valle caudina “Delcogliano-Iermano”, prof. Maurizio Cuzzupè, si è svolto nel cortile del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate in Viale Minieri ed ha rappresentato un’occasione davvero importante per sensibilizzare i giovani sul valore della Memoria e dell’Impegno civile e, allo stesso tempo, fare esercizio di democrazia, un’azione sempre più necessaria in questi tempi difficili in cui la Memoria viene spesso cancellata o ferita.
L’intervento del Prof. Cuzzupè ha sottolineato l’importanza e la necessità del diritto alla verità. Un principio che appartiene in primis alle vittime e ai familiari, ma anche a ciascuno di noi. Questo valore è fondamentale per restituire dignità a chi è stato ingiustamente privato della propria vita. “Non possiamo permetterci di dimenticare le storie di chi ha subito ingiustizie, poiché la memoria è un bene collettivo, che rafforza la nostra consapevolezza sociale” ha proseguito il Prof. Cuzzupè, esortandoci a non dimenticare i crimini passati e a lottare per un futuro libero da oppressioni e violenze. Nell’intervento è emersa dunque la necessità di un cambiamento radicale, una vera e propria “rivoluzione delle coscienze”, capace di portare alla riscoperta le storie degli altri. Perché è solo recuperando la capacità di riconoscerci negli altri che possiamo scorgere quei valori fondamentali, che ci appartengono e che spesso dimentichiamo, come la legalità nella pratica quotidiana.
Particolarmente prezioso è stato anche l’intervento del Prof. Tonino Conte, presente in rappresentanza dell’A.N.P.I associazione nata dalla Resistenza che da sempre sostiene attivamente il lavoro di Libera, che ha offerto una riflessione sulla Memoria storica, richiamando con commozione l’omicidio di Pio La Torre, il periodo delle Brigate Rosse e degli “anni di piombo”, e l’omicidio di Delcogliano e Iermano avvenuto a Napoli il 27 Aprile 1982, anni terribili e di grande dolore. Ha evidenziato, inoltre, l’importanza di preservare il bene comune, evitando che venga sacrificato per il monopolio di un potere superiore, una dinamica che spesso si ripropone nelle logiche mafiose. Ha affrontato anche il tema delle tecnologie avanzate e del loro ruolo nel contesto della criminalità organizzata, poiché la mafia, oggi, non si limita più alle forme tradizionali, ma sfrutta le potenzialità del web per estendere il proprio controllo, creando nuove sfide per la giustizia e per la comunità stessa.
Anche la Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Maria Pelosi, è intervenuta con un contributo molto significativo e, ricordando come la violenza mafiosa sia penetrata nella nostra storia da oltre 150 anni, ha ribadito come tutti i nomi delle vittime, che di lì a poco sarebbero stati letti, abbiano tutte lo stesso alto valore delle rilevanti figure dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Inoltre, citando gli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza della Rivoluzione francese, la Dirigente scolastica ha richiamato i giovani studenti ad una riflessione costante su quei valori fondamentali per un futuro giusto e libero.
Dopo questi interventi, gli studenti hanno proceduto alla lettura solenne dei nomi delle vittime innocenti di mafia. Un momento davvero molto intenso e toccante, che ha ricordato a tutti i presenti quanto sia importante preservare la Memoria collettiva, le storie, le vite spezzate, e i sogni di coloro, 1101 vittime, che purtroppo non hanno avuto la possibilità di poter costruire un futuro, perché oppressi dalla ferocia mafiosa. In conclusione, questa giornata ci lascia con la consapevolezza che il ricordo delle vittime è un impegno condiviso, un dovere che riguarda ciascuno di noi, poiché solo attraverso la Memoria, possiamo sperare di costruire una società più giusta, più libera dalla sopraffazione costante della criminalità organizzata, così da poter sentire quel vento come seme di giustizia.
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